L'Umana Tragedia

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Description

Marco Battista vive in un tempo in cui non esiste piu una comunita letteraria. Le nuove tecnologie favoriscono migliaia di pubblicazioni ogni anno. La civilta e quella della tecnica, del suono e dell'immagine. I cosiddetti poeti che abitano questo tempo recitano le proprie composizioni alla radio e agli eventi, formulano pensieri sul mondo quando vengono intervistati, si ritagliano una posizione sociale come personaggi pubblici. Esistono in quanto personaggi mediatici e mondani. Marco Battista, al contrario, e sociopatico, vive separato dal contesto civile, la sua produzione sta tutta dentro la pagina scritta, come fosse un poeta morto da secoli, come il Diario di Anna Frank. Questo per dire che probabilmente nessuno negli anni a venire conoscera mai la produzione di Marco Battista. Ma in questa introduzione, guardando indietro ai molti secoli della tradizione poetica italiana, da Dante ai nostri giorni, voglio spezzare alcune lance a favore di questo poeta. La sua produzione e sicuramente senza valore se paragonata ai grandi poeti della tradizione italiana. Eppure nel suo libro si ravvisano alcuni segni, se non altro, del poeta vero. Innanzitutto, il suo rapporto col trascorrere del tempo. Il suo libro e il libro di tutta una vita, i suoi cassetti sono cantine che decantano il vino buono e condannano al cassonetto della spazzatura il vino cattivo. Il suo studio un laboratorio artigiano dove si lavora per anni su una variante, sulla struttura del libro, sulla selezione. Altro segno del poeta vero e il coincidere dello spazio poetico con lo spazio di una ricerca esistenziale dove, solo e nudo, l'io nato al mondo si chiede quale siano la propria natura e il proprio destino, destino di tragedia al quale si abbandona in nuda e inginocchiata verita come un condannato al campo di Auschwitz. Su questo piano alcune note. Dei poeti del Novecento stimava il Montale degli Ossi di seppia, ma non lo amava. Aveva simpatia per il Sanguineti di Postkarten, ma anche in questo caso la simpatia e l'empatia fenomenica sono la cifra corretta, oltre la quale non si va. Dei poeti del Novecento Marco Battista ama visceralmente Sergio Corazzini. Di Corazzini Marco Battista ama la verita che permea la sua produzione, come se la poesia fosse stata per Sergio Corazzini principalmente un veicolo, non un fine in se, per consegnarsi, solo e nudo, alla vita cosi come la sua vita e stata, cercandovi consolazione, musicale e di affetti, ma vivendo la poesia come lo spazio della sua vita umana piu vera legata al suo destino di malattia e di morte. Se il lettore vorra riconoscere a Marco Battista queste due cose, cioe la sapienza-pazienza, anche tecnica, del poeta vero, del poeta artigiano, del poeta classico, e l'assoluta verita della sua indagine, solitaria e scarna, tutta nella pagina scritta e rivolta a un lettore ideale, a un lettore-anima, a un lettore fratello-nel-destino, Marco Battista potra riposare in pace, magari trovando un posto nella letteratura italiana - tra i minori imparentati in qualche modo con Sergio Corazzini - almeno nel cuore di uno, due, tre lettori contemporanei."show more

Product details

  • Paperback | 108 pages
  • 212 x 274 x 8mm | 280g
  • Createspace
  • United States
  • Italian
  • black & white illustrations
  • 1508517827
  • 9781508517825

About Marco Battista

Il presente libro, ibrido di prose e poesie, viene composto dall'autore a partire dal 1986 e viene riveduto e ampliato costantemente fino alla presente edizione (2015). L'autore e nato a Livorno nel 1965 da padre lucchese e madre livornese. Vive a Fornaci di Barga (LU), dove il padre lavorava, fino al 1968, quando il padre si trasferisce a Lucca con tutta la famiglia. Si trasferisce a Pisa nel 1995 per motivi di lavoro, dove risiede fino al 1997. Si trasferisce nuovamente a Lucca nel 1997. Dopo aver lavorato come contrattista fino al dicembre 2000, e quindi tele-lavorato fino al settembre 2001 per una ditta di Boston, dopo l'attentato alle Torri gemelle perde improvvisamente il lavoro, si mette in proprio facendo base nello studio ritagliatosi in casa e comincia una vita di isolamento, incertezza economica e totale provvisorieta. Lo studio in casa gli permette tuttavia di leggere e scrivere liberamente e di dedicare molto tempo ai pochi amici intimi e alla famiglia che si formera a partire dal 2006. Affetto da disturbo ossessivo compulsivo, oscilla tra l'oggetto delle proprie ossessioni e il loro ribaltamento violento. Si stabilizza entro una banda di oscillazione accettabile dopo una cura di anni a base di psicofarmaci. Soffre di raptus improvvisi e di panico. Mitomanie autolesionistiche. Complesso di inferiorita. A causa della sensibilita estrema amplifica al parossismo ogni esperienza della vita, rimanendo segnato in modo indelebile dalle esperienze tragiche nonche dal tramonto delle esperienze gioiose, con progressiva consunzione interiore e fatica di vivere la caducita della vita sul piano emotivo. Cerca la pace nella spiritualita. Trova oblio negli alcolici e consolazione nella poesia. Modelli letterari: Dante, Leopardi, Dostoevskij, Corazzini. Cavalcanti, Rimbaud. Influenze filosofico-letterarie: Kierkegaard, Sartre, Camus. Influenze religiose: Teresa di Lisieux, Kolbe. Letture ricorrenti: La Bibbia, I fioretti di San Francesco, i Racconti di Poe. Appassionato di fantascienza, poesia italiana, narrativa russa. Altre influenze culturali: musica del Seicento, classici musica punk e post-punk, Jannacci, Ciampi, Brassens, il cinema di Truffaut e Kieslovski. Arte: Giotto, Mantegna, Leonardo, Lotto, Gaudenzio Ferrari, Bosh, Bruegel. Influenze contemporanee: Edoardo Gori, Massimo Lencioni. Pittura: Nerone. Musica: Rondelli."show more