• L'arroganza dell'impero. Perché l'Occidente perderà la guerra al terrorismo

    L'arroganza dell'impero. Perché l'Occidente perderà la guerra al terrorismo (Le querce) (Paperback) By (author) Michael Scheuer, Translated by P. Budinich, Translated by F. Pagano, Translated by B. Tortorella

    Currently unavailable

    We can notify you when this item is back in stock

    | Add to wishlist

    OR try AbeBooks who may have this title (opens in new window).

    Try AbeBooks

    DescriptionDa dieci anni il potere americano dipinge bin Laden come un fanatico alla testa di una setta sanguinaria, animata da un odio viscerale per i valori occidentali. Ma c'è molto più pragmatismo nella strategia di bin Laden che nella crociata per la democrazia di Bush. L'America è nel mirino del "principe del terrore" non per quello che è, ma per quello che fa: per il sostegno incondizionato a Israele, la sete di petrolio a basso costo, la crescente presenza in Medio Oriente, l'alleanza con paesi come Russia e India che opprimono le minoranze musulmane. Per l'ex analista della CIA Scheuer il verdetto è chiaro: gli Stati Uniti sono il migliore alleato della strategia del terrore.


Other books

Other people who viewed this bought
Showing items 1 to 10 of 10

 

Reviews | Bibliographic data
  • Full bibliographic data for L'arroganza dell'impero. Perché l'Occidente perderà la guerra al terrorismo

    Title
    L'arroganza dell'impero. Perché l'Occidente perderà la guerra al terrorismo
    Authors and contributors
    By (author) Michael Scheuer, Translated by P. Budinich, Translated by F. Pagano, Translated by B. Tortorella
    Physical properties
    Format: Paperback
    Number of pages: 382
    ISBN
    ISBN 13: 9788843805372
    Classifications

    DEA Department: _S
    Soggetto CCE V2: JPS
    Alice subject headings:
    Alice classification: 360
    Alice subject headings:
    Soggetto CCE V2: JPWL
    Alice subject headings:
    Publisher
    Tropea
    Imprint name
    Tropea
    Publication date
    26 January 2012
    Description for reader
    Da dieci anni il potere americano dipinge bin Laden come un fanatico alla testa di una setta sanguinaria, animata da un odio viscerale per i valori occidentali. Ma c'è molto più pragmatismo nella strategia di bin Laden che nella crociata per la democrazia di Bush. L'America è nel mirino del "principe del terrore" non per quello che è, ma per quello che fa: per il sostegno incondizionato a Israele, la sete di petrolio a basso costo, la crescente presenza in Medio Oriente, l'alleanza con paesi come Russia e India che opprimono le minoranze musulmane. Per l'ex analista della CIA Scheuer il verdetto è chiaro: gli Stati Uniti sono il migliore alleato della strategia del terrore.