• Fabbriche. Origine e sviluppo dell'architettura industriale

    Fabbriche. Origine e sviluppo dell'architettura industriale (Tecnica e tradizione) (Paperback)(Italian) By (author) Gillian Darley

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    DescriptionNonostante la sua lunga storia, la fabbrica continua a esercitare un enorme fascino sui moderni architetti, che spesso hanno preferito questo tipo di edifici, considerati esempi di architettura "autentica", ai maestosi palazzi pubblici e alle lussuose abitazioni private delle città contemporanee. Numerosi architetti europei, che all'inizio del XX secolo si sono rivolti agli Stati Uniti in cerca di ispirazione, erano molto più colpiti dalle grandi fabbriche di Detroit che non dai monumenti di New York o di Washington D.C. Questo libro, partendo dall'osservazione della potente valenza simbolica dell'edificio-fabbrica, ne prende in esame le diverse incarnazioni: come immagine, come icona, come istanza innovatrice e come laboratorio. L'autrice ripercorre le tracce della storia della fabbrica moderna, dai progetti utopistici di Robert Owen e Claude Ledoux all'inizio del XIX secolo, alle grandi "cattedrali dell'industria" moderniste di Peter Behrens, Albert Kahn e Frank Lloyd Wright, fino al revival post-industriale delle ex fabbriche, in operazioni come la ricostruzione del Lingotto di Torino da parte di Renzo Piano o i parchi industriali creati nella regione tedesca della Ruhr.


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  • Full bibliographic data for Fabbriche. Origine e sviluppo dell'architettura industriale

    Title
    Fabbriche. Origine e sviluppo dell'architettura industriale
    Authors and contributors
    By (author) Gillian Darley
    Physical properties
    Format: Paperback
    Number of pages: 224
    Language
    Italian
    ISBN
    ISBN 13: 9788883425028
    ISBN 10: 8883425022
    Classifications

    Warengruppen-Systematik des deutschen Buchhandels: 25850
    DEA Translated edition: 1
    DEA Department: _R
    Alice classification: 720
    Soggetto CCE V2: AMX, AMG
    Alice subject headings:
    Publisher
    Pendragon
    Imprint name
    Pendragon
    Publication date
    26 January 2012
    Description for reader
    Nonostante la sua lunga storia, la fabbrica continua a esercitare un enorme fascino sui moderni architetti, che spesso hanno preferito questo tipo di edifici, considerati esempi di architettura "autentica", ai maestosi palazzi pubblici e alle lussuose abitazioni private delle città contemporanee. Numerosi architetti europei, che all'inizio del XX secolo si sono rivolti agli Stati Uniti in cerca di ispirazione, erano molto più colpiti dalle grandi fabbriche di Detroit che non dai monumenti di New York o di Washington D.C. Questo libro, partendo dall'osservazione della potente valenza simbolica dell'edificio-fabbrica, ne prende in esame le diverse incarnazioni: come immagine, come icona, come istanza innovatrice e come laboratorio. L'autrice ripercorre le tracce della storia della fabbrica moderna, dai progetti utopistici di Robert Owen e Claude Ledoux all'inizio del XIX secolo, alle grandi "cattedrali dell'industria" moderniste di Peter Behrens, Albert Kahn e Frank Lloyd Wright, fino al revival post-industriale delle ex fabbriche, in operazioni come la ricostruzione del Lingotto di Torino da parte di Renzo Piano o i parchi industriali creati nella regione tedesca della Ruhr.